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Cari concittadini,

nella mattinata di oggi è stato eseguito un primo sopralluogo, al quale ho partecipato anche io, per verificare i lavori realizzati e quelli in corso presso il campo pozzi del Montano. Lavori che si sono resi necessari al fine di miscelare l’acqua proveniente da Cesano (acquedotto Peschiera-Le Capore) con l’acqua emunta dai pozzi locali. Ma anche per realizzare opere essenziali per la messa a norma del campo pozzi e – soprattutto – per avviare all’utilizzo la “nuova cisterna” che, realizzata in anni ancora non noti, giace inutilizzata da moltissimi anni.

Occorre prima di tutto illustrare lo stato delle cose prima dell’avvio dei lavori, ciò per meglio comprendere la tipologia di interventi posti in opera e i risultati attesi.

L’acquedotto del Montano serve le case che si trovano nel territorio di Anguillara tra il Lago (lungo lago – La Valle) e Via di Ponte Valle Trave / Strada Vicinale dei Vignali. Con alcune eccezioni conseguenti alle diramazioni che si sono rese necessarie nel corso degli anni causa lo sviluppo edilizio del nostro comune. In termini numerici l’acquedotto del Montano serve circa 8000-9000 persone e la maggior parte delle attività commerciali/professionali di Anguillara.

Questo acquedotto, il più “vecchio” ma anche il più importante, dispone di un campo pozzi composto da tre serbatoi gemelli posizionati all’interno di un unico manufatto ed una cisterna interrata in cemento armato che non è stata mai utilizzata. I motivi di questo “mancato utilizzo” non sono ancora noti, si sta conseguentemente operando una ricerca per meglio comprenderne i motivi ed eventualmente le responsabilità di un investimento che, sinora, non ha prodotto benefici alla cittadinanza.

Prelievo acqua dalla cisterna per alimentare i tre serbatoi gemelli

Prelievo acqua dalla cisterna per alimentare i tre serbatoi gemelli

I tre serbatoi gemelli (che sono i primi ad essere stati realizzati) sono alimentati da tre pozzi locali (denominati pozzo 1, pozzo 2 e pozzo 6) che presentano valori di arsenico e fluoruri tutti diversi tra loro e tutti al di sopra dei limiti previsti dalla legge. Inoltre, una condotta proveniente da Cesano, appartenente ad Acea Ato-2, consente di aggiungere 14 l/s di acqua dell’acquedotto Peschiera-Le Capore (ottenuti grazie ad un accordo sottoscritto con l’Acea Spa) che ha caratteristiche chimico-fisiche eccellenti (arsenico e fluoruri prossimi allo zero).

Prima della realizzazione dei lavori qui descritti, la condotta proveniente da Cesano erogava acqua solo in uno dei tre serbatoi gemelli, rendendo di fatto complessa la miscelazione in quanto questi tre serbatoi sono tra loro collegati tramite una piccola tubazione posta sul fondo che non è sufficiente a garantire la corretta miscelazione nei momenti di maggior consumo (questo in quanto la richiesta di acqua durante il giorno superava la quantità di acqua che circolava tra i serbatoi tramite le tubazioni poste sul fondo).

Interconnessione tra le due camere di cui è composta la cisterna

Interconnessione tra le due camere di cui è composta la cisterna

Gli interventi realizzati sono stati quindi necessari per ovviare alla mancata (o quanto meno erronea) miscelazione delle acque, ma non solo.

In particolare gli interventi eseguiti sono stati i seguenti:

  • realizzazione di “by-pass” (tubazioni di raccordo, sistema pompe e saracinesche) che consentirà di alimentare equamente tutti e tre i serbatoi;
  • rifacimento di tutti e cablaggi delle pompe, messa a norma dei pozzetti e dei cavidotti;
  • rifacimento della recinzione del campo pozzi, eliminazione di rovi, erbacce e alberi pericolanti;
  • realizzazione dell’illuminazione, installazione palo per impianto di video sorveglianza;
  • rimozione della vegetazione spontaneamente nata sopra il tetto del manufatto dove sono ospitati i tre serbatoi gemelli e realizzazione di una copertura con materiale resinoso;
  • sbancamento e impermeabilizzazione della cisterna;
  • impermeabilizzazione interna della cisterna;
  • collegamento della cisterna con gli altri tre serbatoi gemelli, ciò al fine di alimentare la cisterna (da 400 mc) con l’acqua proveniente dal Peschiera durante la notte per poterla poi utilizzare durante il giorno. In questo modo il rapporto di miscelazione tra acqua emunta dai pozzi locali e quella proveniente da Cesano (acquedotto del Peschiera-Le Capote) sarà “uno a uno” restituendo un’acqua miscelata che avrà valori chimico-fisici coerenti con i riferimenti di legge.

Questi sono i principali lavori eseguiti, un primo insieme di attività indispensabili alla messa in sicurezza del campo pozzi ed essenziali per la corretta miscelazione delle acque.

I lavori sugli acquedotti continueranno su tutti i campi pozzi (Montano, Biadaro e Ponton dell’Elce), questi devono sottostare a precise indicazioni normative per la tutela delle sorgenti idropotabili (così come disposto dall’art. 21 del DLgs 11 maggio 1999, n° 152). L’insieme delle attività poste in essere, quelle in corso e quelle future consentiranno di riconsegnare alla cittadinanza un sistema acquedottistico che, seppur composto da tubazioni vetuste in molti punti, rispetti le leggi e gli standard qualitativi in termini di garanzie e sicurezza dei siti, cosa che ad Anguillara non è mai accaduto.

Una delle due camere della cisterna

Una delle due camere della cisterna

Le foto sopra riportate documentano il lavoro di impermeabilizzazione eseguito all’interno della cisterna. I prossimi 10/15 giorni serviranno a far si che asciughi il materiale impermeabilizzante steso sulle pareti interne, dopodiché inizieranno le prove di riempimento aggiungendo acqua di notte (non tutta insieme) e verificando la tenuta stagna. Se non sopraggiungeranno imprevisti si provvederà al riempimento di tutta la cisterna (sempre di notte) con acqua del Peschiera e quindi alla sua messa in esercizio.

Sono state realizzate fotografie prima dell’inizio dei lavori per documentare lo stato del campo pozzi e al termine degli stessi ne verranno fatte altre. Queste poi saranno rese pubbliche per documentare i lavori eseguiti.

Nel frattempo il “by-pass” installato consente già di operare una migliore miscelazione dell’acqua che giunge dal Peschiera con le acque emunte dai pozzi locali e riversate nei tre serbatoi gemelli. Per questo motivo nella giornata di domani verranno richieste delle nuove analisi che consentiranno di effettuare una prima valutazione sull’abbattimento dei valori di arsenico e fluoruri.

Vi aggiornerò nel prosieguo sui risultati delle stesse, sappiate che questi non arriveranno prima di 7/10 gg.

Assessore all’Ambiente
Enrico Stronati

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