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Era il 2007 quando il nostro paese iniziò il percorso verso la raccolta differenziata per adempiere agli obiettivi previsti dalle normative internazionali in fatto di gestione del ciclo dei rifiuti. Da allora ad oggi di tempo ne è passato parecchio e si sono affrontate tantissime difficoltà, di ogni ordine e grado. Ma alla fine il nostro Comune ha raggiunto un livello di differenziata di tutto rispetto ed in linea con la normativa.

Al contempo si è dovuto far fronte ad ingenti costi per avviare il servizio, diffondere la cultura e cambiare le abitudini delle persone, passi essenziali per una corretta gestione del rifiuto. Molto si è fatto e molto resta da fare.

Proprio per questo, per lo sforzo compiuto a tutti i livelli: da quello familiare a quello politico-amministrativo, risulta ancor più sconvolgente la notizia appresa dai social-network e dai giornali circa l’acquisizione da parte del “Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti” Goffredo Sottile dei 20.000 metri cubi di invaso della discarica di Cupinoro.

Occorre ricordare che questo invaso fu messo all’asta dalla Bracciano Ambiente, società di proprietà del Comune di Bracciano, che la prima asta andò deserta, che la seconda sarebbe scaduta domani e che quindi il Commissario Sottile, avendo saputo della disponibilità di tale volume, abbia deciso – nel rispetto dei poteri conferitegli dal mandato – di requisire lo spazio. Una evoluzione che appare scontata a posteriori e che lascia perplessi per la modalità con cui è maturata e per come la si è appresa.

La gestione di una discarica non può essere faccenda circoscritta territorialmente e politicamente al solo comune che la ospita, il futuro di Cupinoro interessa tutti i comuni della zona per gli enormi impatti ambientali e sanitari che una discarica comporta. L’errore più grande è stato il mancato coinvolgimento dei comuni limitrofi ovvero dei 26 comuni che conferiscono a Cupinoro, molti dei quali non si sa se continueranno a conferire nella discarica di Bracciano. Dubbio questo che aumenta giorno dopo giorno essendo di fatto venuti meno i vincoli degli ATO – che obbligavano a conferire in discariche “locali” – ed essendo prossime le variazioni normative in termini di pre-trattamento del rifiuto che comporteranno un aggravio dei costi e un aumento dei chilometri percorsi dai mezzi per il conferimento in discarica con conseguente aumento delle emissioni di CO2. Una mutazione dello scenario che potrebbe far venir meno quindi anche la convenienza economico-ambientale di conferire presso Cupinoro.

L'ingresso della discarica di Cupinoro

L’ingresso della discarica di Cupinoro

Le dichiarazioni del Sindaco di Bracciano Giuliano Sala tranquillizzano solo il lettore ignaro delle recenti problematiche emerse in fatto di gestione dei rifiuti nel Lazio (vedi le proroghe a Malagrotta). Noi auspichiamo che quanto asserito dal primo cittadino di Bracciano trovi certezza nel futuro, resta comunque la paura e il dubbio che l’utilizzo di Cupinoro, seppur nei modi e nei limiti stabiliti dal dispositivo del Commissario Sottile, rappresenti il “trampolino di lancio” per l’invasione della discarica di Cupinoro con i rifiuti di pessima qualità prodotti da Roma città. Non abbiamo motivo di dubitare della buona fede e delle buone intenzioni di Sala e della sua Giunta, temiamo però – il recente passato non può che avallare tali timori – che la situazione sfugga al suo controllo o, peggio, venga imposta a suon di “atti straordinari” o “emergenziali” così come avvenuto sinora per Malagrotta. Timori che diventano angoscia ascoltando le dichiarazioni di Estella Marino, assessore all’Ambiente di Roma Capitale, intervistata da Radio Città Futura fa sapere che: «ad oggi, non so se utilizzeremo la discarica di Falcognana perché, probabilmente, se siamo riusciti a mettere in piedi strade diverse, non è detto che ce ne sia bisogno». Dichiarazione questa che trova l’assoluta avversità da parte di questa amministrazione che si attiverà in ogni ambito per impedire che i nostri territori, i territori intorno al lago di Bracciano che stanno lottando per uno sviluppo turistico incentrato sulla sostenibilità ambientale, sulla produzione agricola e nel rispetto della natura, vengano ulteriormente danneggiati.

Ci attiveremo affinché tutti i comuni comprensoriali portino in Consiglio Comunale un “Ordine del giorno” che:

  • rappresenti una netta presa di posizione e condanna contro la decisione unilaterale assunta dal Commissario Sottile di utilizzare l’invaso di Cupinoro per conferire i rifiuti di Roma, rivendicando a tutti i livelli che certe decisioni vengano assunte collegialmente insieme ai comuni limitrofi;
  • richieda alla Regione Lazio di approvare una Mozione affinché la disposizione del Commissario Sottile venga rispettata senza nessuna deroga e reiterazione;
  • richieda alla Regione di dare mandato alla Commissione Ambiente o altro organo con medesimi poteri dispositivi ed ispettivi di:
      • vigilare, certificare e documentare che la tipologia di rifiuto che verrà abbancata nell’area residuale di Cupinoro sia effettivamente CER 191212 (rifiuto rigenerato proveniente dal trattamento meccanico di rifiuti urbani non pericolosi) come previsto dal bando della Bracciano Ambiente;
      • vigilare, certificare e documentare che non si superi la quantità di 20.000 mc prevista dal bando della Bracciano Ambiente;
  • richieda al Comune di Bracciano di approvare un atto in cui s’impegna a coinvolgere i rappresentanti dei comuni comprensoriali nelle decisioni sulla discarica di Cupinoro.
La discarica di Cupinoro vista dall'alto

La discarica di Cupinoro vista dall’alto

Questi sono gli impegni minimi ed emergenziali da assumere nel minor tempo possibile, la gestione dei rifiuti è travagliata e piena di insidie, ormai note agli addetti ai lavori da tempo. Solo assumendo decisioni chiare – che non possono prescindere da una corretta raccolta differenziata in ogni comune della Regione Lazio, Roma su tutti – si potrà tornare a guardare con serenità alle decisioni come quelle assunte dal Commissario Sottile. La Bracciano Ambiente avrà anche agito in autonomia decisionale concessale dalla legge, ma certe scelte, in un contesto come quello createsi intorno alla gestione dei rifiuti nel Lazio dove la raccolta differenziata è pressoché nulla in molti comuni ed in particolar modo Roma, impattano sul futuro di ogni cittadino residente nel territorio intorno alla discarica di Cupinoro.

Per questo motivo ribadiamo che i comuni limitrofi devono essere coinvolti in scelte fondamentali come quella del conferimento dei rifiuti indifferenziati nella discarica di Bracciano.

A tal proposito – fa sapere il Sindaco Francesco Pizzorno – ho richiesto al Presidente Zingaretti di convocare urgentemente un incontro con tutti i Sindaci del territorio per esaminare la problematica ed avere la rassicurazione che la decisione del Commissario rappresenti una eccezione per tamponare l’emergenza creatasi e che questa sia strettamente limitata ai 20.000 mc requisiti e che non rappresenti l’inizio dell’invasione dei rifiuti di Roma“.

L’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia

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