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La pandemia che stiamo vivendo per via del Covid19 ha accentuato notevolmente il disagio sociale, ha ampliato la diffusione della povertà, soprattutto tra le donne e i precari, ha isolato molte persone e famiglie più vulnerabili, molti minori e giovani con le loro famiglie hanno avuto notevoli difficoltà ad affrontare il tortuoso percorso scolastico. Non vi sono dati certi ma numerosi segnali indicano una crescente sofferenza.

E’ quindi importantissimo che il prossimo piano sociale di zona venga definito e costruito in modo da spendere al meglio le risorse pubbliche. Risorse che ci sono ma che, attenendoci a quanto stabilito dagli atti regionali, vengono gestite in modo inadeguato.

La delibera regionale di dicembre 2020 n. 940, difatti, ha preso atto della presenza di oltre 1,5 milioni di euro di risorse libere per il distretto socio-sanitario di Bracciano, non spese negli anni precedenti. 

E’ una situazione che assume connotati allarmanti, anche a fronte dei crescenti bisogni sociali che il contrasto al Covid19 ha generato. Non è assolutamente accettabile che i comuni del distretto risultino in capaci di spendere tutte le risorse assegnate per far fronte ai bisogni sociali.

Ad oggi non è dato sapere se e come il distretto abbia provveduto ad utilizzare “una quota fino al 60% delle risorse per potenziare in via prioritaria, laddove si renda necessario, i livelli essenziali delle prestazioni”, come stabilito dalla suddetta delibera regionale.

Così come non è dato sapere cosa prevede il nuovo Piano sociale di zona triennale, che dovrebbe essere presentato entro il 31 Maggio ed essere redatto in coprogettazione con le associazioni del Terzo Settore del territorio e soprattutto con gli utenti, come stabilito da linee guida del 06/08/2020. 

Il Piano dovrebbe inoltre adottare “Il nuovo modello di programmazione sociale che presuppone la rilevazione, l’analisi e la valutazione dei bisogni e dell’offerta dei servizi, presenti nell’ambito territoriale di riferimento …”. Ma della coprogettazione e della rilevazione dei bisogni – ad oggi – non vi è traccia.

E’ per questi motivi che Sinistra in comune ha presentato una interrogazione al Sindaco di Anguillara:

  • Per sapere se e come le risorse liberate sono state impegnate per le diverse misure dei servizi sociali, e di come si intende far sì che nel futuro non vi siano spese sociali non spese, cosa tanto più grave quanto più è pressante il bisogno sociale sul territorio (bisogno aumentato dalla pandemia);
  • Per sapere a che punto è la redazione della bozza del nuovo piano sociale di zona presso l’Ufficio di Piano, quando sarà presentato per la discussione e con quale procedimento, per consentire la partecipazione attiva di tutto il Consiglio comunale e degli attori sociali come stabilito dalla D.G.R. 584 del 06/08/2020;
  • Di poter avere una relazione dall’ufficio servizi sociali del Comune di Anguillara sullo stato attuale dei bisogni e dei servizi erogati;
  • Di sapere se è intenzione dell’Amministrazione procedere alla creazione di una commissione di studio sui servizi sociali per la realizzazione di una rilevazione partecipata dei bisogni e diritti sociali del territorio in modo da capire quali servizi sociali aprire e rafforzare.

Di seguito la copia dell’interrogazione presentata il 18 maggio 2021.