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Ho atteso un po’ di tempo prima di replicare all’articolo apparso il 12.10.2015 su “L’osservatore laziale” dal titolo “Ad Anguillara è allarme trasparenza: l’Albo Pretorio OnLine è fuori uso da 4 mesi”. Il tempo a disposizione è sempre poco e utilizzarlo per replicare ad una notizia del tutto infondata – frutto di un evidente errato uso del nuovo sito web del Comune – mi sembrava un errore. Rinnovo peraltro l’invito ai frequentatori del web di verificare costantemente l’attendibilità delle notizie che leggono che non sempre, come in questo caso, corrispondono alla verità.

Lo ammetto, sono un inguaribile ottimista, confidavo in una rettifica da parte dell’autore dell’articolo (magari successivamente ad un approfondimento di quanto segnalato nel suo articolo) visto che il sito del comune è regolarmente in uso con collegamento diretto alle pubblicazioni all’Albo Pretorio ed ai Servizi OnLine (novità assoluta) a cui si sono iscritti sinora, purtroppo, meno di 100 persone.

Mi chiedo, peraltro,  per quale motivo, conoscendo l’autore di suddetto articolo il mio impegno personale e istituzionale sul tema, questi non abbia provveduto a contattarmi telefonicamente avendo il mio numero di cellulare che ha per contro provveduto a far squillare quando per sue esigenze ne ha avuto bisogno.

Ma andiamo al punto.

L’organo di Revisione del Comune (Revisori dei Conti) ha provveduto prima della fine dello scorso anno, a garanzia di tutti, a rilevare criticità dovute all’errata conversione di circa 3000 fatture che – tanto per essere chiari – sono state sanate e regolarizzate pochi giorni dopo la pubblicazione del suddetto articolo. L’anomalia fu conseguenza delle procedure di estrazione dei dati del vecchio software di gestione – ormai dismesso – che non consentiva di associare mandati di pagamento plurimi a fronte di una sola fattura (per i dettagli tecnici, sono a disposizione).

L’articolo rappresenta poi come un disservizio qualcosa che disservizio non è affatto!

L’Albo Pretorio OnLine, per legge, ha la medesima funzione che una volta svolgeva la bacheca ai piedi del Palazzo Baronale (nota come “Albo Pretorio“). In suddetta bacheca trovavano posto, per un arco temporale stabilito per legge e quindi con un meccanismo di rotazione delle informazioni, i documenti che il Comune pubblicava al fine di renderli noti alla cittadinanza. Medesimo scopo, utilità e modalità di funzionamento ha l’Albo Pretorio OnLine. Unica differenza tra i due mezzi di comunicazione è rappresentata dalla forma della pubblicazione che è elettronica per l’Albo Pretorio OnLine e non cartacea. Ma la scadenza temporale (15 gg generalmente) e la rotazione dei documenti è la medesima.

L’autore dell’articolo avrebbe dovuto sapere, prima di bollare come “un disservizio che, nel disinteresse di tanti, dura ormai già da circa quattro mesi“, che quanto da lui ricercato è invece disponibile sotto la voce “Visione dello storico degli atti amministrativi a partire dal 2011 (Delibere Giunta e Consiglio, Determine)” all’interno della sezione “Servizi OnLine” che consente – per l’appunto – di effettuare la “… consultazione degli archivi storici, fornendo indicazione del numero di repertorio e registro nonché della copia degli atti amministrativi del Comune a partire dal 2011 quali Delibere di Giunta e Delibere di Consiglio, Determine Dirigenziali.“.

Per precisione sono pubblicati nella sezione “Servizi OnLine” circa 7500 atti riferiti al periodo 2011-2015, tutti ricercabili (anche in questo caso, sono a disposizione per i dettagli tecnici, visto che me ne sono occupato personalmente).

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Mi auguro che l’autore dell’articolo summenzionato accetti il mio invito e proceda a contattare l’Amministrazione per avere dettagli qualora si trovasse nuovamente a scrivere sui temi attinenti la gestione comunale. Diversamente gli articoli che lo stesso compone smettono di essere strumento di informazione per assumere le sembianze di strumento di propaganda.

Enrico Stronati
Assessore all’Ambiente

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