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Qualche tempo fa, qualcuno che ignora la realtà sullo stato del nostro acquedotto, ha scritto che le cause delle numerose interruzioni del servizio idrico fossero la scarsa qualità dei materiali utilizzati e l’incapacità di tecnici e/o operai comunali che manutengono la rete idrica.

Vogliamo oggi mostrare il risultato delle lunghe ricerche, operate dai nostri tecnici ed operai, al fine di chiarire quali sono le reali insidie che creano spesso problemi e ripetute rotture delle condotte.

Quello raffigurato in foto è un pezzo di condotta con una saracinesca in ottone che è stato rimosso perché creava problemi su un paio di tratte dell’acquedotto. Non era noto il motivo dei problemi di scarsa pressione in un tratto di condotta ed eccessiva pressione (quindi rotture) nel tratto opposto. I tecnici hanno quindi pensato di rimuovere la porzione di condotta potenzialmente incriminata per comprendere le ragioni dei continui problemi che si verificavano in quel tratto di rete idrica.

Ed avevano ragione! Dentro la tubazione, incastrato all’altezza della saracinesca, è stato rinvenuto un pezzo di plastica che, evidentemente a seconda della posizione da esso assunto, creava ostruzione al flusso dell’acqua.

Qualcuno continuerà a ripetere (per meri fini elettorali) che i materiali usati sono di scarsa qualità e i tecnici/operai incapaci, noi invece vogliamo esprimere un sentito ringraziamento per il lavoro che essi svolgono nella manutenzione di un acquedotto che, come le foto dimostrano, necessiterebbe di ingenti somme per poter essere completamente rifatto.

E mentre i Comuni intorno a noi cedono il servizio, noi resistiamo perché ci siamo impegnati nella difesa dell’acqua pubblica e lo faremo fino in fondo, così ha scelto il popolo italiano con il referendum del 2011.

Il Sindaco
Avv. Francesco Pizzorno

Assessore all’Ambiente
Enrico Stronati

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