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Si è svolto giovedì 29 maggio u.s., presso la segreteria Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Lazio, un incontro concernente le modifiche normative per la pesca alla “tirlindana” o “dirlindana” sul Lago di Bracciano.

Presenti i dirigenti dei settori interessati di Regione Lazio, Provincia di Roma, Ardis, Osservatorio Faunistico Regionale A.R.S.I.A.L. e per il Comune di Anguillara Sabazia il Presidente del Consiglio Comunale Secondo Ricci.

Storica immagine della pesca alla tirlindana

Storica immagine della pesca alla tirlindana

Durante l’incontro è stata illustrata la bozza di delibera provinciale che autorizza la pesca sportiva a traina con il motore elettrico (Tirlindana) sul lago di Bracciano per coloro che hanno superato i 65 anni di età ed i portatori di handicap. Ricci, pur condividendo l’iniziativa, ha voluto evidenziare l’ingiustificata assenza (12 anni) da parte della Provincia di Roma di una valutazione sul tema specifico della pesca a traina, in quanto – seppur vero che la Legge Regionale n° 87/1990 all’art. 14 comma 13 sanciva l’irregolarità della pesca a traina con motore – con la Legge Regionale n° 23/2002 fu soppresso tale diniego rimandando la possibilità alle Province di esprimersi in merito. Ciò al fine di salvaguardare le “tradizioni pescatorie locali”. Ricci ha quindi ulteriormente ribadito che la cosa più giusta da fare sarebbe quella di allargare tale possibilità a tutti i pescatori possessori di licenza di categoria B (amatoriali). Come già fatto peraltro (senza alcun limite) dalla Provincia di Viterbo per il Lago di Bolsena.

L’accordo raggiunto durante la riunione, che sarà oggetto di futura deliberazione, è il seguente: la pesca a traina con motore elettrico sul lago di Bracciano viene consentita a tutti, il numero massimo di cattura dei lucci passa da 5 a 3 e il numero della cattura di black bass diverrà illimitata e il pescato non verrà rimesso in acqua.

L’autorizzazione alla pesca a traina verrà rinnovata dalla Provincia di Roma anno per anno.

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