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Eravamo a metà degli anni ’90 quando si iniziò a parlare della Legge Galli e degli Ambiti Territoriali Ottimali. In ottemperanza delle disposizioni normative e in adempimento delle indicazioni giunte dalla conferenza dei Sindaci dell’Ato2, il Consiglio Comunale di Anguillara Sabazia approvò l’ingresso nell’ATO del nostro Comune. Successivamente, nel 2006, con l’art. 172, comma 4 del D.Lgs 152/2006, il legislatore prese una netta posizione stabilendo i tempi entro i quali i comuni avrebbero dovuto aderire all’Autorità d’ambito – completando quindi l’iter e cedendo il servizio idrico integrato al gestore unico, che per Ato2 è Acea Ato-2 Spa – al fine di evitare la nomina del commissario ad acta da parte della Regione per il passaggio coattivo.

Attualmente non tutti i Comuni dell’ambito territoriale Ato2, tra questi anche il Comune di Anguillara Sabazia, hanno formalmente adempiuto all’affidamento del servizio idrico integrato al gestore unico (Acea Ato-2 Spa). Per questo motivo più volte sono giunte all’attenzione del Sindaco le richieste di pareri o informative sull’argomento. La Segreteria Tecnica Organizzativa di Ato2 fu la prima a scrivere, immediatamente dopo la scadenza referendaria del 12-13 giugno 2011. Poi fu la volta del CAL (Consiglio Autonomie Locali) che reiterò in seguito la richiesta di “parere” in merito ad una bozza di deliberazione per il passaggio coattivo del SII agli inizi di ottobre 2013. Quindi seguirono analoghe comunicazioni da parte di Acea Spa e Regione Lazio. Ogni volta che sono pervenute suddette comunicazioni il Comune di Anguillara Sabazia ha risposto manifestando la propria assoluta contrarietà a dare seguito al completamento del passaggio del servizio al gestore unico.

L'acqua deve restare pubblica

L’acqua deve restare pubblica

Ma perché non siamo d’accordo a dare seguito al passaggio coattivo del servizio idrico al gestore unico Acea Ato-2 Spa? Le motivazioni sono molteplici e sono di seguito elencate.

Innanzi tutto occorre ricordare che il 12 e 13 giugno 2011 il referendum plebiscitario sull’acqua pubblica sancì la volontà, come mai prima, da parte dei cittadini a voler “mantenere pubblico il servizio idrico“. Il “popolo sovrano” affermò questa volontà con il 95,80% di SI: la democrazia diretta negò quindi con veemenza il proseguimento del processo di trasferimento del servizio idrico ad un soggetto di fatto privato deciso da una “legge” promulgata dalla democrazia indiretta (parlamento). Questo non è un fatto soggettivo, questo è un fatto oggettivo: il popolo sovrano non vuole che l’acqua venga privatizzata!

Molteplici sarebbero i disagi cui sarebbero sottoposti gli utenti del servizio idrico del Comune di Anguillara Sabazia in caso di passaggio dello stesso al gestore unico Acea Ato-2 Spa, non per incapacità diretta di quest’ultimo – nessun membro dell’Amministrazione Comunale dubita delle capacità tecniche e professionali dell’azienda di Piazzale Ostiense – ma per l’inequivocabile ed oggettiva difficoltà ad erogare un servizio con i medesimi livelli qualitativi oggi assicurati dalla gestione locale attuata dal Comune.

In merito agli aspetti economici va evidenziato inoltre che gli aumenti di prezzo cui sarebbero soggetti i cittadini di Anguillara in caso di passaggio del SII al gestore unico, sarebbero molto elevati. Da una prima analisi gli aumenti risulterebbero pari a circa il 59%. Questo significherebbe porre i cittadini di Anguillara dinanzi all’ennesimo disagio economico in un momento storico-economico particolarmente difficile che richiederebbe decisioni ben diverse e che dovrebbero andare in direzione opposta.

Ancor più assurda la beffa che subirebbero i cittadini qualora si operasse il passaggio coattivo del SII al gestore unico (che è una società privata) alla luce degli sforzi economici operati dal Comune e dalla Regione Lazio – quindi fondi pubblici – per sostituirsi al Commissario straordinario per l’emergenza arsenico nel Lazio (la Presidente Polverini) al fine di restituire alla cittadinanza il diritto all’acqua potabile negato da oltre 10 anni.

Non da ultimo il procedimento di approvazione della legge di iniziativa popolare n. 31 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque” in corso alla Regione Lazio a cui il Comune di Anguillara Sabazia aderì facendosi “promotore” con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 13/09/2012.

No alla vendita dell'acqua!

No alla vendita dell’acqua!

Per tutti questi motivi l’Amministrazione Comunale ha deciso di sottoporre alla votazione del Consiglio Comunale – che lo ha approvato all’unanimità nella seduta svoltasi lunedì 25 novembre u.s. alle ore 19 – il testo dell’Ordine del Giorno sotto riportato nel quale dare forza e mandato al Sindaco di intraprendere tutte le azioni possibili – politiche e giudiziali – al fine di opporsi al trasferimento coattivo del servizio idrico al gestore unico Acea Ato-2 Spa, ma anche di incaricare un legale al fine di esaminare la problematica inerente il presunto diritto esclusivo di Acea Spa all’emungimento di acqua dal lago nonché di valutare le opportune azioni finalizzate al riconoscimento di diritti che potrebbero insorgere in capo all’Ente sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista del prelievo di acqua.

Il testo approvato è frutto anche di contributi giunti dalla società civile e dai movimenti per l’acqua pubblica, sempre vigili in merito a questo argomento, che ringraziamo per il supporto.

Così come già avvenuto per la vicenda Cupinoro, anche per le vicende concernenti la difesa dell’acqua pubblica, il nostro Consiglio Comunale tenta di dare una indicazione, di “scuotere il sistema“, di far rispettare la volontà popolare manifestatasi con il referendum del 2011, approvando un ODG con una chiara indicazione di contrarietà in merito alle vicende in corso ed inviandolo a tutti i Sindaci di Ato2 affinché anche loro, per mezzo dei propri Consigli Comunali, prendano ufficialmente posizione dicendo NO alla privatizzazione dell’acqua.

Scarica Ordine del giorno contro passaggio coattivo del SII al gestore unico in formato PDF (160 kb).

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