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Sessanta mila euro è l’importo stanziato dall’Amministrazione Comunale per cercare di fare fronte agli aumenti conseguenti all’introduzione della Tares istituita dallo Stato con la Legge 214 del 2011. Uno sforzo economico non indifferente per le già esigue casse Comunali ma che la maggioranza ha fortemente voluto per cercare di mitigare l’impatto economico del nuovo tributo sulle famiglie e sulle attività commerciali/industriali.

Ma cos’è la Tares? La Tares è il nuovo “Tributo comunale sui Rifiuti e sui Servizi” il cui gettito serve a coprire le spese per il servizio del ciclo dei rifiuti. La Tares, rispetto alla Tarsu, si basa sul principio comunitario “chi inquina, paga” emanato con la Direttiva 2004/35/CE e dovrà coprire il 100% dei costi del servizio mentre la Tarsu del 2012 copriva poco meno del 93%. Un 7% che calcolato sul totale del costo del servizio vale 265mila euro, quindi un significativo aumento dei costi da coprire con la Tares che lo scorso anno erano coperti da un gettito statale che quest’anno è stato eliminato. Altra novità prevista nelle disposizioni emanate dal Ministero per il calcolo della Tares è l’obbligo di introdurre un “fondo di svalutazione crediti” ovvero una cifra percentuale che serve a coprire i mancati incassi dovuti all’evasione. Una beffa per tutti coloro che pagano regolarmente e che per colpa dei morosi si ritroveranno in fattura un “extra-costo” che aumenta il peso del tributo. Va chiarito che Anguillara anche su questo è in linea con i parametri regionali, ovvero la percentuale di evasione è congruente con la percentuale di evasione media regionale. Le azioni di recupero sono state avviate da tempo, ma come è noto i tempi di esecuzione delle attività delle società di recupero sono lunghi e pieni di insidie, il quadro normativo in evoluzione, inoltre, di certo non aiuta. Per questo il legislatore impone con la Tares la identificazione di una voce di costo, nota come “Costi Comuni Diversi”, all’interno del Quadro Economico del servizio (anche questo approvato ieri sera in Consiglio Comunale e disponibile nell’Albo Pretorio) che per Anguillara pesa 500mila euro!

Con questo fondo di 60mila euro – fa sapere l’Amministrazione Comunale – abbiamo cercato di aiutare chi, tra le 520 famiglie composte da almeno 3 figli, è in maggiore difficoltà a far fronte al pagamento della Tares, ma anche le nuove attività che apriranno al centro storico, nonché le attività commerciali che, per legge, presentavano un aumento del nuovo tributo. Per tutto il mese di novembre chi ha i requisiti potrà recarsi in Comune per fare richiesta di agevolazione. Le agevolazioni previste sono contenute nell’Art. 27 del Regolamento sulla Tares approvato nell’ultimo Consiglio Comunale e disponibile sul sito del Comune di Anguillara Sabazia”.

L’Amministrazione Comunale ha inoltre confermato per la Tares le seguenti agevolazioni:

  • esenzione per abitazione occupata da almeno una persona con disabilità non inferiore al 75% e reddito familiare non superiore a 18 mila euro;
  • esenzione per nuclei familiari composti da soli pensionati e imponibile sino a 7.840,13 euro;
  • riduzione del 50% per singolo anziano con più di 65 anni di età e imponibile non superiore a 7.746,00 euro o nuclei familiari composti da due o più ultra sessantacinquenni e reddito complessivo lordo non superiore a 11.848,00 euro;
  • riduzione del 20% per singolo anziano ultra sessantacinquenne e reddito non superiore a 15.453,50 euro che sale a 18.000,00 euro nei casi di nuclei familiari composti da due o più ultra sessantacinquenni.

Una novità è rappresentata dalla riduzione del 20% per le famiglie con 3 o più figli e reddito imponibile sino a 25.000,00 Euro che sale di 2.525,00 Euro per ogni figlio successivo al terzo.

Altra novità riguarda la riduzione del 75% per 5 anni per tutte le attività commerciali che apriranno nel centro storico. “Si tratta di una misura importante – prosegue la nota – che giunge in un periodo economico difficile, soprattutto per le attività commerciali. Una riduzione che assume particolare rilevanza nei casi di attività ricettive quali bar, ristoranti, etc che per almeno 5 anni, quindi nella fase di avvio, potranno godere di una importante riduzione che, per esempio, per un ristorante di 100 mq ha un valore 1.400,00 euro all’anno (dati reali)”.

Al contempo, a seguito di un attento studio ed approfondimento degli impatti economici conseguenti all’applicazione del DPR 158/1999 che detta le linee per la definizione in via presuntiva delle tariffe della Tares (così come stabilito dalla Legge di Stabilità 2013 all’art. 1, comma 387), si è deciso di agevolare con un 10% di sconto tutte le attività commerciali ricadenti nelle categorie 22 – ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub, birrerie, 23 – mense, birrerie, amburgherie, 24 – bar, cafè, pasticceria, 27 – orto-frutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio, 29 – banchi di mercato generi alimentari.

Chi, avendo già pagato le prime tre rate della Tares, risulterà a credito verrà rimborsato. I modi ed i tempi del rimborso seguiranno le disposizioni normative in tal senso che verranno presto emanate dal ministero competente e che sono comunque legate all’evoluzione dell’intero scenario cui stiamo assistendo in questi giorni.

A fronte di normative in continua evoluzione e ad una perdurante crisi economica – continua la nota dell’Amministrazione Comunale – il nostro intento è continuare a trovare il modo per aiutare le famiglie e le attività in difficoltà. Lo scarico di responsabilità, in termini economici, da parte dello Stato è una strada pericolosa e che non porta da nessuna parte, i Comuni restano l’unica istituzione che è a contatto con i cittadini ed invece di aiutarli in tal senso assistiamo giorno dopo giorno al loro isolamento economico. Questo è inaccettabile e auspichiamo che lo Stato prenda seriamente in considerazione un cambio di rotta più che mai auspicabile dando ai Comuni i fondi necessari per gestire i servizi che i cittadini giustamente chiedono”.

Peccato che i benefici economici conseguenti dalla vendita del rifiuto proveniente dalla raccolta differenziata – evidenzia la nota dell’Amministrazione Comunale – il cui importo si attesta intorno a 150 mila euro/anno, non potranno essere goduti dai cittadini e dalle attività commerciali di Anguillara. Occorre per questo ricordare che il quadro regolamentare della Tares prevede la possibilità di utilizzare l’introito della vendita suddetta per abbattere il costo totale del servizio che oggi è pari a 3.773.334,03 Euro. Tutto ciò è precluso al nostro Comune in quanto le somme incassate dalla vendita del rifiuto differenziato è introitato dal gestore del servizio – il CNS – così come stabilito dal contratto in essere. Una scelta presa agli inizi del 2011 dalla Giunta guidata dal Vice Sindaco Paolessi e che oggi dimostra tutta la cecità e la sfiducia nel sistema di raccolta differenziata che era alla base del progetto. Per questo è stato dato mandato agli uffici di verificare la possibilità di ridiscutere alcuni termini contrattuali con il CNS che sono oggettivamente svantaggiosi per l’ente soprattutto alla luce delle rapide evoluzioni tecniche cui assistiamo in tema di ciclo dei rifiuti”.

Le famiglie composte da 3 e 4 persone che vivono in abitazioni di medie dimensioni sono quelle che, conseguentemente all’introduzione del coefficiente familiare voluto dallo Stato con la Legge 214/2011, subiranno aumenti della tariffa. Bene per i nuclei familiari composti da 1 o 2 individui che vivono in abitazioni di medie dimensioni. Le famiglie numerose meno abbienti – che a seguito del coefficiente familiare avranno un notevole aumento della tariffa – potranno contare sulle agevolazioni sopra riportate. Buone notizie invece per quanto concerne le pertinenze dell’abitazione principale per le quali risulterà una diminuzione di più del 50% dell’importo pagato lo scorso anno con la Tarsu. Buone notizie infine anche per tutte le categorie commerciali diverse da quelle sopra elencate che avranno mediamente una riduzione dell’importo della Tares rispetto alla Tarsu dello scorso anno. Complessivamente le utenze commerciali, a seguito delle nuove norme e circolari del Ministero, avranno una riduzione della Tares 2013 rispetto alla Tarsu 2012 pari a circa 75mila euro.

Purtroppo la Tares giunge in un momento storico-economico che rende difficile ogni cambiamento – conclude l’Amministrazione Comunale – ma soprattutto giunge ai Comuni con delle precise regole di applicazione che non lasciano alcuna discrezionalità. Le informazioni contenute in un comunicato recentemente pubblicato a firma del Geom. Manciuria, sono per questo assolutamente false. L’intento del Sig. Manciuria era evidentemente quello di fare disinformazione oppure una manifesta mancata conoscenza delle norme sottese alla definizione delle tariffe della Tares. Non si spiegherebbero altrimenti i grossolani errori contenuti in suddetto comunicato che giunge peraltro dopo un approfondimento avvenuto in consiglio comunale nel quale sono state fornite puntuali risposte ai medesimi quesiti che, grazie alla trasparenza posta in essere da questa amministrazione, il Sig. Manciuria può ripassare rivedendo la registrazione della diretta audio/video della seduta”.

Inoltre si rende noto che l’Amministrazione Comunale sta organizzando un incontro pubblico con cittadini e commercianti per illustrare le disposizioni normative alla base della nuova Tares nonché le tariffe applicate e le agevolazioni deliberate. La data e l’orario dell’incontro verranno resi pubblici quanto prima sul sito web del Comune all’indirizzo www.comune.anguillara-sabazia.roma.it.

L’Amministrazione Comunale

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