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Il sindaco Pizzorno ha revocato l’ordinanza di divieto emessa lo scorso agosto per l’acquedotto del Montano: “Ora uno dei pozzi, il numero sei, ha i valori di arsenico che rientrano nei parametri

Torna potabile l’acqua che esce dai rubinetti del centro storico e di un’ampia area del territorio di Anguillara servita dall’acquedotto del Montano. I valori di arsenico sono infatti rientrati nei limiti previsti dalla normativa europea (10 ppm). A dare l’annuncio è il Sindaco, Francesco Pizzorno, che ha perciò revocato l’ordinanza di divieto emessa il 31 agosto scorso. “Questo risultato è il frutto di un costante e attento lavoro di controllo  compiuto dai tecnici e operai comunali in collaborazione con i dirigenti della ASL RM F, ottenuto tramite il monitoraggio costante dei parametri chimici ed organici nelle acque dei pozzi del Montano. Ora uno dei pozzi, il numero sei, ha i valori di arsenico che rientrano nei parametri previsti dalla legge. Possiamo così tornare alla normalità nelle case e nelle scuole del centro storico e di un’ampia area del nostro territorio. Ringrazio tutti per l’attento e scrupoloso lavoro di supervisione che stanno facendo”.

Per la prima volta il problema delle elevate concentrazioni di arsenico nelle nostre acque, che esiste da sempre ed è noto da decenni (la normativa europea è infatti in vigore dal 2001), viene affrontato con la doverosa trasparenza nei confronti dei cittadini e la conseguente assunzione di responsabilità da parte della amministrazione comunale. Ciò testimonia l’impegno di questo comune a rispettare il diritto di poter usufruire di un’acqua salubre come bene essenziale per la salute.  Tuttavia non si deve dimenticare che esistono altre zone comunali in cui persiste il divieto di utilizzo dell’acqua corrente. In queste zone il comune ha già provveduto con alcuni interventi (casette dell’acqua, dearsenificatori, bottigliette di acqua, etc.) a fornire gratuitamente acqua depurata, risultata perfettamente idonea all’uso alimentare in seguito ai controlli effettuati dall’ente regionale preposto (ARPA Lazio).

Anche le acque di Colle Sabazio, dopo il potenziamento dell’impianto di depurazione dell’acqua che a breve verrà completato con una recinzione, sono risultate conformi ai parametri di legge e quindi idonee all’uso alimentare.

L’amministrazione comunale ribadisce il massimo impegno nei confronti dei cittadini che attualmente non possono usufruire di acqua potabile nella rete idrica domestica, per trovare soluzioni definitive che consentano l’erogazione di acqua salubre e sicura per tutto il territorio.

A breve, poi, sarà pubblicato uno studio che dettaglierà statisticamente e storicamente il problema della presenza di arsenico nell’acqua del bacino del lago di Bracciano. “Questo consentirà di farsi una idea sulle responsabilità storiche dell’inerzia amministrativa” conclude il sindaco Pizzorno.

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