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La salute dei cittadini di Anguillara non è mai stata a rischio; le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dalla Sindaca, sig.ra Anselmo, al TG Regionale, sono del tutto infondate, figlie, evidentemente, di una superficialità cui ormai ci stiamo – purtroppo – abituando (vedi riconoscimento della fattura Acea di 170 mila euro, nonostante la tempestiva  contestazione – a suo tempo – degli uffici competenti).

Altrettanto inesatto dichiarare “inadeguatezza degli impianti” di trattamento dell’acqua acquistati durante il mio mandato ed installati presso i campi pozzi del Biadaro e di Ponton dell’Elce. Detti impianti (che necessitano di manutenzione professionale) sono qualitativamente e tecnologicamente ai vertici del settore.

Grave, invece, la circostanza che , una volta emessa la ordinanza di non potabilità dalla  Sindaca, non se ne sia data adeguata pubblicità, ma soprattutto si siano  lasciati per 27 giorni i cittadini, le attività commerciali, gli uffici pubblici e le scuole senza un rifornimento di acqua potabile alternativo e certificato, come previsto dalla legge.

Si rammenta che il Comune, gestore del servizio idrico, opera controlli interni sulla qualità dell’acqua, in adempimento dei termini di legge. Altrettanto viene fatto dalla ASL competente di zona. La somma dei due controlli serve, appunto, a garantire acqua potabile agli utenti.

Il Sindaco, in ottemperanza del ruolo di massima autorità e responsabile della salute e dell’igiene dei cittadini, “individuate tempestivamente le cause della non conformità, attua i correttivi gestionali di competenza necessari all’immediato ripristino della qualità delle acque erogate“.

Da parte mia ho sempre comunicato con la ASL riferendo tutte le azioni intraprese per risolvere le varie problematiche che si presentavano. Sto valutando le azioni legali da intraprendere in relazione alle dichiarazioni della Sindaca ed agli eventuali atti omessi.

Avv. Francesco Pizzorno

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