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Al teatro del Palazzo Baronale di Piazza del Comune, si è svolto Lunedi scorso, con inizio alle ore 18, il quarto atto della commedia di questa sgangherata amministrazione comunale.

Così come già accaduto nei precedenti 3 atti (tante sono state le sedute necessarie per approvare i convenzionali punti all’ordine del giorno di insediamento di un qualsiasi consiglio comunale) il filo conduttore messo in scena dalla compagnia pentastellata è stata ancora una volta l’impossibilità di interloquire, di fare proposte, di discutere nel merito, di avere chiarimenti.

In ogni atto della commedia, l’opposizione riceve solo risposte preconfezionate – composte e scritte da una regìa esterna – e trattanti esclusivamente preordinati argomenti, non vi è alcuna possibilità di confronto e ancor meno di dialogo.

Apprendiamo da FB (che si ricorda essere un canale di comunicazione non ufficiale, appartenente ad un privato che sull’utilizzo dello stesso lucra e le cui finalità sono sconosciute) delle precocissime dimissioni di uno degli assessori della giunta che fu nominato con molti mesi di anticipo rispetto alle elezioni – insieme agli altri suoi 3 colleghi, il quinto assessore è invece giunto con il treno da Roma – e selezionato “dopo una attenta valutazione e ricerca di professionisti”. Tutto ciò non merita alcuna spiegazione da parte del Sindaco, neanche le scuse per aver scelto un assessore che dopo neanche un mese molla la Giunta affermando (sempre in una nota su FB) che “è assai difficile coniugare i tempi della vita personale con quella di assessore”. Ma cerchiamo di vedere il lato positivo della commedia, ciò è comunque utile per far capire al cittadino quali sono le difficoltà e i sacrifici richiesti nel governare una città di 20 mila persone. Ma è d’obbligo, tuttavia, che un passaggio politico così delicato e grave venga necessariamente commentato e spiegato dal primo cittadino con comunicazioni ufficiali e soprattutto spiegazioni chiare e trasparenti. Già, la trasparenza ….

Vi anticipo che ho presentato, in tempi non sospetti, una apposita interrogazione proprio sulla questione dell’assegnazione delle deleghe agli Assessori e ai Consiglieri; deleghe superficiali alla Giunta, importanti ai Consiglieri. Di questa interrogazione darò informazione se e quando otterrò risposta ufficiale.

Ma torniamo alla commedia. Al primo punto all’ordine del giorno di Lunedì sera vi era la discussione sulla Mozione da me presentata nel corso del primo Consiglio Comunale (che, per regolamento, si sarebbe dovuta discutere nella seduta successiva a quella di presentazione …. già, il Regolamento, questo sconosciuto a chi professa “la legalità tornerà di moda”). Si è quindi passati ai voti, favorevoli il sottoscritto e tutti i consiglieri di minoranza, contraria invece l’intera maggioranza che dimostra, senza ombra di dubbio, di non voler rinunciare agli stipendi del primo anno che avrebbero consentito di completare l’opera di rifacimento del manto stradale (vista l’opportunità offerta dai lavori di installazione della Fibra Ottica da parte di TIM e agli importanti ribassi d’asta ultimamente registrati nelle gare di appalto per i lavori di rifacimento del manto stradale di Via Romana – anche questi inspiegabilmente fermi, eppure era tutto pronto sin dalla data di insediamento).

Siamo invece stati informati, dopo varie sollecitazioni, dell’intenzione da parte della sgangherata amministrazione di devolvere parte delle loro indennità (quanto non è dato sapere, evidentemente staranno ancora facendo i conti) ad una onlus, non meglio specificata, per supportare iniziative a sostegno di persone e famiglie in difficoltà. Iniziativa lodevole nel principio, ma non vi è alcuna trasparenza o equità nella concessione di tali fondi (rimane poi da capire quali, visto che di fatto non vi è stata nemmeno la rinuncia alle indennità), caratteristiche obbligatorie nell’operato di un ente pubblico (Comune).

Sempre sul tema della rete viaria, alla mia richiesta di informazioni sul perché non siano ancora partiti i lavori dell’appalto assegnato dall’amministrazione Pizzorno per il rifacimento del tratto di strada che va dal “Carrefour” alla nuova rotatoria, nessuna risposta è stata fornita. A scuola, la scena muta veniva giudicata con un 2 in pagella.

Riguardo all’esposizione delle linee programmatiche da parte del Sindaco, ho voluto poi evidenziare la totale assenza di temi fondamentali per la nostra città quali: le strutture sportive, Martignano, la Piroga, l’area artigianale. Come prassi le linee programmatiche di una qualsiasi compagnia teatrale pentastellata è di fatto un mero elenco di problematiche e delle volontà di risolverle, il “come” è però assente dai documenti approvati.

Governare significa altro (Bernardini forse lo ha capito in anticipo ed ha voluto mettersi da parte onde evitare di essere complice di un fallimento annunciato?). Completa assenza, inoltre, di una visione quinquennale del futuro della nostra città.

Si sono, poi, accesi i toni quando sono stati chiesti lumi sulla variante al P.R.G.. Il sottoscritto ha semplicemente chiesto di riprendere la discussione in assemblea pubblica al fine di illustrare alla cittadinanza gli interventi/modifiche apportate dalla Regione. La risposta scomposta del primo cittadino dimostra ancora una volta, semmai ve ne fosse bisogno, che questo rappresenta un tema “molto caro” al nostro Sindaco che, oltretutto, anziché fornire una risposta nei modi opportuni al luogo istituzionale in cui eravamo (il Consiglio comunale non è un bar, se un Consigliere chiede chiarimenti è dovere della massima autorità cittadina fornire adeguata risposta), ha piuttosto provveduto ad usare toni “denigratori” nei confronti della minoranza.

Ho proposto, quindi, di indire un referendum ad hoc sul tema, immaginavo potesse essere una proposta accettabile – senza remore né timori – da parte della compagnia teatrale pentastellata che da sempre si professa come “l’unica interprete e testimone della democrazia dal basso”. Invece, anche in questo caso, la risposta è stata negativa. La partecipazione, questa sconosciuta….

Nel corso del Consiglio, infine, sono stati nominati i componenti della Commissione Statuto e Regolamenti e si è votata la Delibera di assestamento bilancio. L’Assessore competente ci ha informati che dopo una verifica effettuata con i capoarea non vi è bisogno di interventi a risoluzione di eventuali squilibri di bilancio. Tale affermazione è una presa d’atto del buon lavoro svolto dalla precedente Amministrazione che prima di lasciare ha provveduto a redigere ed approvare il bilancio di previsione (come dire, campano ancora di rendita). L’unica modifica apportata riguarda un finanziamento regionale ottenuto dall’Amministrazione Pizzorno.

Al prossimo atto, così è (se vi pare).

Consigliere comunale
Matteo Flenghi

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