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Stronati: abbiamo presentato alla Città Metropolitana di Roma un progetto completo ed integrato che, se finanziato, consentirà al nostro comune un decisivo salto di qualità sui temi ambientali ed in particolar modo nella gestione dei rifiuti grazie alla riduzione dei rifiuti alla fonte

Si chiama GPP, cioè Green Public Procurement. Acquisti verdi, in italiano. È quel che si può fare per ridurre i rifiuti. Non si tratta di intercettarli, riciclarli o riutilizzarli. Ma di diminuirli.

Comprare “verde” significa rivedere le procedure di acquisto, in modo da tenere conto non solo del costo monetario del prodotto o servizio, ma pure degli impatti ambientali che questo potrà avere nel corso del suo ciclo di vita. Il che si traduce nel privilegiare gli acquisti di prodotti compatibili con l’ambiente. In sostanza, il GPP consente scegliere beni e servizi che riducono l’uso delle risorse naturali, il consumo energetico, la produzione di rifiuti, le emissioni inquinanti, i pericoli e i rischi.

Il progetto presentato dal Comune di Anguillare prevede diverse fasi di attuazione del GPP. Prima tra tutte una massiccia campagna di comunicazione e sensibilizzazione. Poi corsi di formazione indirizzati alle istituzioni territoriali (scuole, forze dell’ordine, asl, comune, etc) che consenta lo sviluppo di una maggiore coscienza e consapevolezza ambientale. Tutto questo al fine di influenzare le scelte che queste compiranno in futuro e indirizzarle verso un approccio sostenibile.

L’attività GPP sarà tenuta sotto controllo grazie a indicatori numerici riferiti al raggiungimento degli obiettivi prefissati, alcuni dei quali stabiliti da direttive europee.

Ma non solo questo è contenuto nel progetto.

L’acquisto dei dispositivi “foto-trappole” per la lotta contro l’abbandono dei rifiuti, specie in zone di pregio naturalistico quali sono quelle del comprensorio del lago, l’acquisto di una “stazione ecologica self-service” e l’acquisto di una “spazzatrice”, sono altri obiettivi del progetto “comune sostenibile”.

L’acquisto della “stazione ecologica self-service” consentirà di fare fronte al conferimento dei rifiuti da parte di quelle utenze che hanno necessità di portarli a smaltire in orari e giorni della settimana in cui non è attivo il servizio di raccolta e/o nei giorni di chiusura dell’eco-centro comunale. Si tratta di un’esigenza particolarmente sentita da quelle utenze, come i proprietari di seconde case, che hanno bisogno del servizio in particolare di domenica sera, quando rientrano all’abitazione principale. L’utilizzo della “stazione ecologica self-service” da parte degli utenti per il conferimento dei materiali riciclabili sarà premiata con eco-punti, che si potranno utilizzare come sconto sulla TaRi. Il conferimento di organico ed indifferenziato, invece, comporterà un addebito del costo.

Completa il progetto una campagna di comunicazione per l’avvio della “Tariffazione Puntuale”: chi meno “inquina”, meno paga. Come dimostrano gli studi di settore nelle zone dove si è passati alla tariffa puntuale la percentuale complessiva dei rifiuti conferiti è diminuita del 15-20 per cento. Ciò significa che una corretta applicazione di questa tariffa rappresenta per il Comune e per i suoi cittadini un investimento di fondamentale importanza e risparmio. Nel contempo esso è un investimento ambientale grazie alla riduzione della quantità di rifiuti indifferenziati portati negli impianti di trattamento.

Il successo della tariffa puntuale dipende dalla corretta e costante informazione che è necessario ripetere in caso di rapidi cambiamenti nel numero dei residenti: Anguillara è un paese a vocazione turistica a pochissimi chilometri da Roma e per questo soggetto ad aumenti importanti del numero di presenze durante i mesi estivi e nei giorni di festa. Una circostanza che fa riscontrare significative variazioni delle percentuali di raccolta differenziata (intorno al 5-10 per cento su base mensile).

Assessore all’Ambiente
Enrico Stronati

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