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E’ stata inoltrata oggi la seconda interrogazione urgente a risposta scritta (si veda allegato 1 e allegato 2 in formato JPEG) per l’annoso problema dei livelli di arsenico elevati nell’acqua che sgorga dai rubinetti di metà della popolazione residente ad Anguillara. E’ stato inotre richiesto ufficialmente un nuovo incontro (vedi allegato 3 in formato PDF) con l’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, ruolo da poco ricoperto da Emanuele Cangemi che l’amministrazione comunale tutta si augura essere più concreto del suo predecessore, allontanato dalla Presidente Polverini a seguito del rimpasto della Giunta.

Giungono inoltre all’amministrazione comunale informazioni poco rassicuranti dalla segreteria dell’Assessorato all’Ambiente della Regione. Stando agli uffici regionali sarebbero si stati stanziati circa 400 mila euro nel bilancio regionale, la loro copertura sarebbe stata garantita con le “presunte” entrate del piano alienazioni che sinora però non è stato avviato e che difficilmente se ne intravede la possibilità di avvio per la fine dell’anno vista la situazione dell’Ente.

Acqua potabile: un ritardo non più accettabile

Acqua potabile: un ritardo non più accettabile

Se si considera che è fissato per il 31 dicembre 2012 il termine ultimo per la risoluzione o quanto meno l’avvio delle attività necessarie alla conclusione dell’emergenza così come disposto dalla UE, si comprende quanto sia più che mai urgente sollecitare la Regione Lazio ad adempiere agli obblighi fissati con le disposizioni date dal Consiglio dei Ministri nel gennaio del 2010 con la costituzione del Commissario straordinario per l’emergenza arsenico nel Lazio. Nella medesima disposizione si ribadiva che è la Regione ad avere competenza in materia e che tale emergenza deve essere risolta con fondi provenienti dal bilancio Regionale.

Il Comune di Anguillara ha predisposto i progetti preliminari (acquedotto del Biadaro e Ponton dell’Elce – anche se per quest’ultimo si prospetta la possibilità di risolvere il problema con la miscelazione dell’acqua proveniente dall’Acea) per poter essere pronto alla pubblicazione del bando per le conseguenti attività necessarie.

I cittadini di Anguillara attendono fiduciosi che l’Assessore Cangemi riceva l’amministrazione comunale per concordare insieme come porre fine all’emergenza arsenico.