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Ti piacerebbe percorrere le nostre bellissime terre, senza alcun ostacolo, passeggiare tra colline e valli, attraversare piccoli torrenti, sedersi su di un prato e ammirare i nostri magnifici orizzonti? Tutto ciò potrebbe diventare realtà!

Esistono tre diverse forme di proprietà: privata, pubblica e collettiva. Di questa ultima fattispecie si parlerà Sabato prossimo, 10 novembre 2018, alle ore 11, presso l’Avio Superficie (traversa di Via Santo Stefano, Via Igino Annesi, 8).

Quello che l’Associazione Terre Sabatine ha organizzato, a cui noi di Progetto Comune abbiamo aderito, è il punto di partenza di un percorso – anch’esso collettivo, fatto cioè dai rappresentanti della comunità locale, singoli o associati – che consenta la definizione di un ente collegiale che si occupi della gestione dei beni di proprietà collettiva.

La Legge n. 168 del 20.11.2017 (Norme in materia di domini collettivi) prevede che ciò venga fatto conseguentemente ad un percorso che, partendo dal basso ossia dalla popolazione, istituisca un comitato promotore che si renda partecipe e autore dell’istituzione del suddetto ente.

Rammentiamo che per “domini collettivi” si intendono i boschi, i pascoli, i terreni seminativi e i corsi d’acqua e relative pertinenze. Mentre per “diritto d’uso” degli stessi si intende un diritto assicurato a chiunque appartenga alla collettività, nelle forme e nei modi sanciti dalle suddette norme.

Il “dominio collettivo” è, di fatto, un altro modo di intendere il “possesso” in forma collettiva, condivisa, solidale, partecipata, di un bene. I beni di uso comune smettono così di essere “cose“, oggetti di scambio, strumenti per fini ad esse estranee, e diventano realtà viventi portatrici di valori sociali, storici, culturali, identitari, ecologici.

Tutto questo consentirà alla nostra comunità di tornare ad essere artefice della valorizzazione e protezione di questi meravigliosi beni garantendo a chiunque di noi la possibilità di incamminarci su sentieri tracciati che conducano sino al mare attraversando campi, valli, boschi, torrenti, nel rispetto dell’utilizzo che gli agricoltori ne faranno degli stessi e senza sentirci per questo degli intrusi. Riposandoci, di tanto in tanto, su strutture costruite allo scopo con i fondi gestiti dall’ente collegiale di gestione del dominio collettivo.

Ecco, questa è una opportunità da non perdere!

Associazione Progetto Comune

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