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Ieri (giovedì u.s.) è stato approvato il Rendiconto 2017 che nell’assordante silenzio della Sindaca è passato come se fosse un atto di semplice amministrazione. 

Forse questo può comparire agli occhi di qualche Consigliere o degli Assessori tecnici nominati da questa Giunta, ma il documento è importante per capire come il Comune si regge e si potrà reggere nei prossimi anni.

In particolare ho preso visione del parere dei Revisori dei Conti e tutta la documentazione inerente l’ammontare dei residui attivi e delle fonti di potenziale passività per l’Ente.

Ormai – anche a causa della riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato – il Comune deve andare avanti – per l’ordinaria amministrazione e per gli investimenti – quasi esclusivamente con le entrate proprie, cercando di evitare indebitamenti e ponendo nel bilancio entrate conformi all’andamento reale degli incassi.

Tale circostanza pone in carico a chi amministra il nostro Comune l’onere di avere un atteggiamento di grande responsabilità, tale da essere indirizzato non solo a rispettare formalmente i parametri minimi previsti dalla normativa, ma anche – proprio per il suddetto senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, del bene comune e delle future generazioni – a porre in essere delle condotte e delle scelte volte al risanamento con una valutazione reale delle risorse disponibili.

Devo dire che le amministrazioni precedenti, quantomeno le due alle quali ho partecipato e che, quindi, conosco in maniera diretta, la prima come Consigliere di opposizione sotto la Consiliatura di centrodestra e la ultima quale Vicesindaco, hanno messo in atto – non nascondo anche per  obblighi normativi – tutta una serie di attività economiche ed amministrative volte al risanamento del bilancio e dei conti comunali.

Si è cercato di limitare le spese, si sono pagati numerosi debiti fuori bilancio si sono acceleratati i tempi di pagamento ai fornitori di beni e servizi, si è cercato di recuperare i crediti pregressi o, quantomeno, di organizzarne la riscossione e, nel 2016, proprio in ossequio alla nuova normativa sul bilancio armonizzato, si sono dovuti contabilizzare – sempre per obbligo di legge – tutta una serie di vecchi residui attivi coperti con l’accensione di un mutuo trentennale.

Mi sarei aspettato che anche questa amministrazione continuasse sulla linea della responsabilità e del risanamento, non “nascondendo di nuovo sotto al tappeto” tutta quella polvere che faticosamente si era provveduto a tirare fuori e pulire.

Mi sarei aspettato che si fossero fatte poche, semplici, cose, ma buone e sostenibili.

Mi sarei aspettato che questa maggioranza – in rispetto dei proclami elettorali – avesse valutato con accortezza le priorità di Anguillara contemperandole con le esigenze essenziali dei Cittadini, e fare il possibile per utilizzare al meglio le risorse effettivamente e realmente disponibili resistendo alle tentazioni di “trovate” ed espedienti tipici e cari al  vecchio modo di fare politica.

Mi sarei aspettato – ad esempio – che si fossero limitati gli incarichi professionali esterni, visto che abbiamo tra i dipendenti molti tecnici all’altezza.

Mi sarei aspettato che non si contraessero nuovi ed onerosi mutui o prestiti senza che fossero rigorosamente chiare le poste di spesa corrente con i quali coprirli,  andando a trasferire, inoltre, questi costi ingenti sulle generazioni future, in controtendenza a tutta la attività di risanamento posta in essere dalle ultime amministrazioni.

E che dire della lotta all’evasione tributaria ed al recupero dei crediti pregressi? Le previsione fatte l’anno scorso sono state totalmente disattese.

Tutto questo è evidenziato nell’interrogazione da me presentata, avente ad oggetto i residui attivi e gli accantonamenti per le passività potenziali – ma voglio sottolineare che nel bilancio che viene proposto a quest’Aula figurano ancora RESIDUI ATTIVI (IMU, TARI, TASI, INCASSI DA VENDITA DI TERRENI etc.. ) con notevoli e fondati dubbi circa la loro effettiva esigibilità.

E pensare che in campagna elettorale si raccontava la favola del recupero o la compensazione attraverso il BARATTO AMMINISTRATIVO, o la “rivoluzionaria innovazione” del pagamento in SCEC!!!!.

Altro grave aspetto è quello inerente alle potenziali passività – soprattutto quelle relative ai giudizi ed alle cause pendenti – per le quali non sono stati accantonati adeguati importi.

Mi riferisco – tra i vari  – a tre procedimenti che potrebbero comportare negatività milionarie: l’arbitrato Sogeea, (richiesti di 2.500.000 euro) i vari ricorsi al Tar per il PRG, la causa Eredi ex Piano di Zona 167 (1.000.000 euro) e in ultimo la causa PISCINA COMUNALE (500.000 euro).

Di tutto questo non è stato accantonato nulla (tranne 150.000 per la ex 167) e come tutti sappiamo entro giugno avremo la sentenza della SOGEEA, per la scellerata scelta di questa Giunta di lasciare il procedimento presso il tribunale civile di Civitavecchia e optare per l’Arbitrato presso la AMC, scelta dalla stessa controparte.

Mentre sulla vicenda Piscina e sulle cose uscite su alcuni articoli di giornale, faremo un’interrogazione puntuale agli Organi competenti di controllo, per dimostrare come sono realmente i fatti e cosa sta accadendo e le responsabilità!!

In conclusione ritengo che se si fossero poste alla base di questo bilancio consuntivo concetti come la responsabilità e la verità, si sarebbero fatte scelte differenti e stabilito differenti priorità evidenziando ai cittadini come stanno veramente le cose.

Si sarebbe evitato, inoltre,  di pregiudicare i Bilanci delle future Giunte e la conseguenza di lacrime e sangue per i cittadini che sono i contribuenti principale del mantenimento della macchina amministrativa.

Capo Gruppo PD

Consigliere Silvio Bianchini

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