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Spesso le buone cose fatte vengono utilizzate non solo per fare propaganda, ma anche per alimentare un clima di odio e di conflitto che non fa bene alla nostra Città.

Alle volte, inoltre, cedendo alla tentazione della facile visibilità, ci si autoincensa, facendone un proprio vanto esclusivo, per opere ereditate dal passato, manipolando a proprio piacimento la verità e screditando i predecessori.

Probabilmente proprio quello di screditare il passato è l’unico argomento che può spendere chi altro non ha da dire.

Vogliamo prendere ad esempio un tema delicato come quello degli interventi a favore delle scuole.

Nel primo caso abbiamo appreso con piacere che l’attuale amministrazione ha deciso – come del resto fatto da tutte le amministrazioni passate, e per questo basta verificare sull’Albo Pretorio storico – di prevedere un capitolo di bilancio per le spese scolastiche e di inserire all’interno dello stesso varie spese tra le quali quelle per gli arredi.

Nella specie si tratta di acquisti per euro 2.200,00 euro oltre IVA.

Fin qui nulla di nuovo o di straordinario se non che – a differenza del passato dove tali attività degli uffici venivano considerate normale amministrazione – la vicenda sia stata ampiamente enfatizzata dal comunicato della Sindaca e successivo commento del pluridecorato Consigliere delegato (a riguardo ricordiamo a noi stessi che l’attuale Amministrazione – a differenza delle passate – non ha previsto un assessore competente per la Pubblica Istruzione).

Il delegato, oltre ad annunziare la detta previsione di acquisto, si è sentito in dovere di aggiungere – nella consueta e costante polemica con il passato (evidentemente unico tema che lo ossessiona) – e di rimarcare che “ormai non accadeva da anni” che l’amministrazione spendesse per le scuole, lasciate in uno stato di abbandono dai malvagi predecessori.

Non vogliamo assolutamente privare il detto delegato dell’unico argomento che lo gratifica, anzi, lo ringraziamo per avere dato la possibilità di far sapere alla cittadinanza che anche in passato, magari senza averne dato le odierne, eroiche, enfatizzazioni, tutte le amministrazioni dei vari colori o ideologie, avevano previsto capitoli per le spese scolastiche ed avevano utilizzato – laddove necessario ed in base alle possibilità di bilancio – somme a vario titolo per le scuole.

Nel particolare, per ciò che attiene alle spese per le scuole ed in particolare per gli arredi scolastici, basta fare una semplice, veloce, ricerca sullo “Storico dell’Albo Pretorio Comunale online” (anche questo strumento ereditato da quel malvagio passato di cui sopra, vai alla ricerca storica) per verificare le spese e gli impegni delle passate amministrazioni.

Ricordiamo anche al consigliere/delegato che, per sua fortuna, le Amministrazioni passate qualche cosa in eredità hanno lasciato, come ad esempio:

  • il nuovo rifacimento degli impianti sportivi delle scuole medie;
  • l’ampliamento del plesso di Scalo (opera alla quale hanno contribuito a vario titolo almeno le ultime tre amministrazioni onorando la attuale solo della inaugurazione che, purtroppo, ancora non è avvenuta);
  • vari fondi o addirittura gare già espletate tra le quali anche quelle inerenti i recentissimi interventi sugli edifici scolastici e sul tetto dell’asilo nido comunale.

Anche di tali opere apprendiamo che la attuale Amministrazione si stia prendendo, con ridondanti comunicati, meriti che non le appartengono, arrivando – con allegati commenti degli stessi nuovi amministratori – addirittura a criticare tutti quelli che le hanno lasciato il “piatto pronto”.

A riguardo, per ciò che attiene i lavori al tetto della scuola elementare di via Verdi (DD n. 396 del 29.03.2016), al tetto ed ai bagni della scuola media di San Francesco (DD n. 395 del 29.03.2016) ed agli infissi della scuola di Scalo (DD n. 397 del 29.03.2016), come precedentemente i lavori per il rifacimento del tetto dell’Asilo Nido Comunale (DGC n. 58 del 12.05.2016), precisiamo che trattasi di interventi eseguiti grazie a risorse, finanziamenti, attività amministrative e fondi frutto del lavoro delle tanto vituperate “amministrazioni precedenti“.

Con questa nota abbiamo solo voluto evidenziare ed informare i cittadini, per amore della VERITA’, ed in ossequio alle tanto decantate “onestà e trasparenza”, del grande lavoro e della attività che con passione e competenza i tecnici e i dipendenti comunali hanno sempre svolto, anche in passato.

Tornando alla attualità, la consultazione dell’Albo Pretorio online ci ha consentito di venire a conoscenza della vicenda relativa alla “pavimentazione della scuola materna di scalo”.

A riguardo sono presenti tutta una serie di “determine” che appaiono, in qualche caso e per alcuni aspetti, non in “armonia” tra loro.

La prima (DD n. 758 del 30.06.2017), per un importo pari a poco meno di 20.000,00 euro, si riferisce al solo “acquisto dei materiali necessari”, materiali che, quindi, sono a carico del Comune e non della futura impresa aggiudicataria. Il lavoro – leggesi – lo avrebbero fatto gli operai comunali.

La seconda (DD n. 809 del 07.07.2017), portante una spesa pari sempre a poco meno di 20.000,00 euro, è relativa alla sola manodopera, ed è stata aggiudicata ad una impresa locale, previa consultazione di due preventivi.

Con una terza determina si revoca praticamente la seconda (DD n. 859 del 17.07.2017).

Infine una ultima determina (DD n. 888 del 28.07.2017) aggiudica i nuovi lavori – sempre di sola manodopera – ad una cifra imponibile leggermente inferiore ai 40.000,00 euro (al netto dell’IVA) per un totale complessivo pari ad euro 43.874,32 euro.

I lavori di pavimentazione sono, quindi, lievitati? Stando agli atti, in poco tempo, sono passati dalla somma di euro 20.000,00 (per i soli materiali, lavori da realizzare in economica con gli operai comunali) a quella di quasi 60.000,00 euro (materiali + manodopera esterna, sempre al netto degli oneri).

Chiediamo, quindi, a chi nella presente Amministrazione si occupa di “scuola”, di verificare in primis che tipo di pavimenti saranno utilizzati ed a che costi questi verranno acquistati, visto che per tale spesa il Comune ha impegnato circa 20.000,00 euro non ricorrendo alla prevista procedura di acquisto tramite MEPA.

Il successivo appalto – pari a quasi ulteriori 40.000,00 euro – si riferisce alla sola manodopera e, pertanto, il costo complessivo dell’opera – stando agli atti – sarà pari a circa 60.000,00 euro al netto degli oneri.

Chiediamo a riguardo, e su questo punto la risposta dovrà fornirla anche il Segretario Comunale nella Sua qualità di responsabile dell’Anticorruzione, come mai l’acquisto di materiale non sia stato fatto con la procedura MEPA e come mai si sia diviso l’appalto – che supera in via complessiva ampiamente la soglia dei 40.000 euro – in due affidamenti diversi, realizzando quello che nel gergo amministrativo si chiama “spezzatino” e cioè la frammentazione dell’appalto sotto la predetta soglia minima.

Chiediamo, infine, al Segretario Comunale, nella Sua sopracitata funzione, di verificare se siano state rispettate le procedure di legge e segnatamente quello che prevede la procedura di acquisto attraverso il Mercato Elettronico e quella prevista da tutta la normativa in materia di affidamenti ed appalti e dal vigente Codice degli Appalti.

Attendiamo fiduciosi le “oneste e trasparenti” risposte.

Associazione Progetto Comune

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