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Il 30.12.2016, con DD. 1549 (LINK), viene assunto l’impegno di spesa per la liquidazione del corrispettivo dovuto alla Zilio Spa per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di trattamento acqua a servizio dell’acquedotto del Biadaro.

Nella suddetta DD, si premette che:

  • con lo stesso contratto è stato inoltre affidato al Gruppo Zilio il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di potabilizzazione suddetto per anni tre (3) decorrenti dal mese di gennaio 2014 per un importo stabilito di 0,083 euro al mc. trattato dall’impianto stesso;

Ovvero, viene scritto – nero su bianco – che il contratto di manutenzione per l’acquedotto del Biadaro, stipulato con la Zilio Spa, aveva durata di anni 3 a partire dal gennaio 2014.

Il 13.01.2017 con DD n. 21 (LINK), viene ri-affidato il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto del Biadaro alla stessa ditta Zilio.

Nella DD di ri-affidamento viene, però, evidenziato che:

  • occorre dar corso alla relativa procedura di ulteriore gara di appalto evitando l’interruzione del servizio essenziale in scadenza il 31/12/2016;
  • l’ufficio in seguito a loro richiesta di proroga del contratto richiedeva alla ditta affidataria, per motivi di carattere igienico sanitario, di non interrompere ed allo stesso tempo garantire la continuità del servizio in prossima scadenza;

Dalle premesse sopra riportate, si apprende, quindi, che il Tecnico firmatario dell’affidamento di manutenzione, aveva contezza del fatto che il contratto di manutenzione fosse scaduto il 31.12.2016 e che, per esigenze igienico sanitarie, vi era esigenza di procedere ad un affidamento d’urgenza per poter garantire continuità del servizio.

Difatti, sempre nella DD n. 21/2017 del 13.01.2017, è stato poi giustamente esplicitato:

  • di dare atto che si darà successivamente corso all’ avvio delle procedure di gara mediante procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato di cui all’art. 36 comma 2 lettera b del D.Lgs n. 50/2016 (vai all’articolo di legge), impegnando la relativa spesa con successiva determinazione dirigenziale;

E’ palese, dunque, la consapevolezza, sin dal 30.12.2016, dell’esigenza di procedere ad una procedura di affidamento del servizio di manutenzione “previa consultazione, ove esistenti, di almeno cinque operatori economici”. Formula questa ordinaria per le procedure di affidamento in ottemperanza dei dettami normativi in materia (gli affidamenti diretti possono essere fatti rispettando determinati principi e ricorrendo determinate condizioni).

Sempre lo stesso giorno, il 18.01.2017 con DD n. 28 (LINK), viene liquidata la stessa Zilio per le attività di manutenzione dell’ impianto del Biadaro. La liquidazione riguarderà le fatture emesse dalla suddetta ditta a partire dal giugno 2016.

Il 03.05.2017, viene, poi, emessa l’Ordinanza Sindacale n. 59 di non potabilità delle acque destinate al consumo umano per l’acquedotto del Biadaro, a seguito di analisi chimiche effettuate dalla ASL in data 18.04.2017 (da notare le date e – quindi – riflettere su quale acqua è stata inconsapevolmente assunta ed erogata nelle scuole nel periodo 18.04.2017 – 03.05.2017?) dalle quali risulta la non conformità dell’acqua, ai sensi del D.Lgs n. 31/2001, per il parametro Arsenico.

Sempre il 03.05.2017, viene pubblicato l’avviso (LINK) con il quale si informa che il giorno 08.05.2017 verrà effettuato il sorteggio delle “richiedenti ditte da invitare alla procedura negoziata”. Bando, questo, che fu pubblicato il giorno 09.01.2017 (LINK), rettificato con errata corrige del 16.01.2017 (LINK) e del 26.01.2017 (LINK), quindi, posticipata la scadenza (del bando) al 30.01.2017 e fissata la data del sorteggio al giorno 01.02.2017 (sorteggio che, come sopra riportato, sarà poi eseguito il giorno 08.05.2017, anche se sul sito web del Comune non abbiamo traccia dell’esito dello stesso).

Forse per questo il giorno 19.05.2017, con DD n. 505 (LINK), viene avviata la procedura di selezione per il servizio di manutenzione ordinaria dell’impianto di trattamento acqua a servizio dell’acquedotto del Biadaro.

Il 25.05.2017, con DD n. 569 (LINK), si prende atto della stipula del contratto di manutenzione con la ditta Culligan Spa. Non ci è stato possibile reperire il disciplinare che regola la fornitura in quanto “stipulato telematicamente tramite Me.Pa.”, leggendo la DD, però, parrebbe essere prevista la “sola” manutenzione “ordinaria” in quanto quella “straordinaria” non viene citata. Confidiamo però nel buon senso dei tecnici comunali affinché assicurino anche la manutenzione straordinaria essendo l’importo pattuito il medesimo (0,083 euro/MC) dei precedenti 3 anni, grazie al contratto stipulato nel gennaio 2014, Rep. n. 185, che prevedeva, inclusa nel prezzo, anche la manutenzione straordinaria. Il tutto fino al 31.12.2017 e “nelle more della procedura di scelta del contraente, fino alla data di aggiudicazione definitiva dell’appalto in corso”.

La lunga premessa, di cui ci scusiamo, è essenziale per poter rispondere alle recenti dichiarazioni di alcuni esponenti della maggioranza che, sui social network, replicano alle richieste di chiarimenti da parte dei numerosi cittadini privati dell’acqua potabile affermando che “la ditta ha improvvisamente cessato la manutenzione degli impianti”.

Comprendiamo sia difficile ammettere di aver sbagliato, per chi in genere è abituato ad ergersi ad unico detentore della verità e della correttezza, ma gli atti non lasciano spazio a maldestre scuse volte sempre, sempre, sempre, sempre a scaricare la responsabilità su altri. A volte le “precedenti amministrazioni”, a volte la “cattiva ditta di manutenzione”, altre “la burocrazia” sino ad arrivare, sovente, a surreali scusanti.

Ora, considerato che:

  • il 3 maggio viene emessa Ordinanza di non potabilità;
  • lo stesso giorno ci si ricorda che il 01.02.2017 si sarebbe dovuto eseguire il sorteggio delle ditte per procedere alla selezione degli operatori economici, ai sensi del comma 2, lett. b. dell’art. 36, DLgs 50/2016, per l’affidamento annuale del servizio di manutenzione scaduto il 31.12.2016 e conseguentemente si pubblica l’avviso per il sorteggio del 08.05.2017;
  • il 19 maggio si avvia la procedura per la selezione di una ditta di manutenzione dell’impianto tramite Me.Pa.;
  • il 25 maggio si prende atto della stipula del contratto con la società individuata, quindi dopo soli 22 giorni si è giunti all’individuazione di una “soluzione” temporanea (sino al 31.12.2017).

Tutto ciò premesso, ci chiediamo e vi invitiamo a riflettere e a chiedervi, perché dal 30 dicembre 2016 al 30 marzo 2017 (data di scadenza del contratto trimestrale stipulato in proroga al contratto in essere con la Zilio Spa – DD n. 21/2071LINK), circa 100 giorni, non si è provveduto a risolvere il problema e si è (irresponsabilmente?) atteso che scadessero i termini e che si verificassero anomalie nelle analisi dell’acqua? Eppure nella ricostruzione sopra riportata, è palese che si aveva contezza delle scadenze.

Quale acqua è stata erogata ai cittadini dal 1° aprile 2017 (primo giorno dopo la scadenza del contratto)?

Esiste documentazione dello scambio di comunicazioni tra il Comune e la ditta appaltatrice che testimoni quantomeno la richiesta di prosecuzione del servizio, nonostante il contratto scaduto, al fine di evitare gli ingenti disagi che l’Ordinanza di non potabilità sta causando?

In ultimo, la scuola di Via della Mainella e le attività commerciali connesse all’acquedotto comunale del Biadaro, che acqua stanno usando? Chi controlla? Sono state inviate comunicazioni agli esercenti per informarli di quanto sta accadendo e del rischio (sospensione della licenza) che stanno correndo?

A noi, semplici cittadini, ci sono voluti un paio di pomeriggi per ricercare e leggere i documenti e ricostruire quanto sopra. Sentiamo poche voci dalle opposizioni, qualche raro sporadico segnale di vita.

Ci siamo presi l’impegno di produrre questa ricostruzione perché numerosi cittadini ci hanno chiesto chiarimenti. Reputiamo doveroso cercare di fare luce su quanto accade anche in considerazione del fatto che la “macchina amministrativa comunale” risulta oggi assai più opaca rispetto al passato, trovare informazioni non è semplice ed è dovere dell’Amministrazione comunale (tutta) aiutare i cittadini a comprendere.

Al contempo abbiamo reputato necessario rispondere alle false informazioni che, stando alle carte, vengono caoticamente (per assurdo solo su Facebook!) diffuse da alcuni esponenti della maggioranza per fornire una giustificazione che, come qui dimostrato, non fonda su alcuna conferma (dal modo in cui si interfacciano e dal contenuto delle risposte fornite da alcuni membri della maggioranza, sembra che questi siano ancora inconsapevoli del ruolo che ricoprono e delle loro responsabilità nei confronti dei cittadini).

Associazione Progetto Comune

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