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Si è svolto stamattina l’ultimo Consiglio comunale dell’attuale Amministrazione. Con responsabilità e rispetto verso il mandato conferitoci dagli elettori nel 2011, abbiamo voluto lasciare alla futura Amministrazione il Bilancio previsionale 2016 approvato onde evitare che alla stessa accadesse come accadde a noi che ci trovammo ad approvare in fretta e in furia un bilancio di cui non sapevamo praticamente nulla perché l’Amministrazione uscente di allora era troppo distratta ad inaugurare la Anguillara-Cesano e a chiudere frettolosamente l’appalto capestro di 9 anni per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

La nuova amministrazione avrà quindi a disposizione i “fondi” da spendere e non sarà costretta ad una gestione in “dodicesimi” e questo non potrà che giovare al paese.

Uno dei documenti propedeutici all’approvazione del bilancio è rappresentato dal piano delle alienazioni, piano che nel 2011 prevedeva la alienazione anche di edifici storici della nostra cultura cittadina. Uno di questi è il Lavatoio che non è più dentro il piano delle alienazioni sin dal 2012 (o 2013, con esattezza non ricordo). Ciò per chiarire alcune considerazioni volutamente errate diffuse da alcuni soggetti, ormai noti ai più per la loro pochezza.

Nel 2011 il “fondo cassa” era pari a -600 mila euro (leggasi MENO seicentomila euro), ciò vuol dire che il nostro Comune non era in grado di onorare i debiti e lo faceva con lo scoperto di cassa su cui poi si pagavano interessi, ergo al danno pure la beffa. Oggi il fondo cassa (fotografato al 31.12 di ogni anno precedente all’approvazione del bilancio di previsione) è pari a +1,7 milioni di euro (leggasi PIÙ unmilionesettecentomila euro) …. le considerazioni su questo le lascio a voi.

Comprendere un bilancio, per come è costruito e per le assurde regole di cui si compone, è un esercizio difficile e da esperti, ma il dato sopra riportato consente a tutti di apprendere la realtà dei fatti in quanto il fondo cassa (calcolato con diverse variabili tra cui anche la capacità dell’ente di esigere – cioè incassare – le somme che lo compongono) è più o meno simile alla disponibilità del conto in banca di ognuno di noi.

Nella giornata di ieri ho provveduto, insieme a Massimiliano De Rosa (con il quale ho collaborato per la redazione e presentazione del progetto, spiace non leggere mai la verità su questo specie da chi si professa paladino della trasparenza e dell’onestà), a dare supporto alla Dirigenza Scolastica del 205° Circolo Didattico per verificare la correttezza dei lavori nonché per redigere gli ultimi documenti inerenti il Bando PON per la realizzazione del cablaggio strutturato – rete Lan e Wi-Fi – presso la Scuola Elementare di Via Verdi e di Monte Le Forche. I due suddetti plessi possono, quindi, da oggi guardare positivamente al futuro e alla didattica online (registro elettronico, consultazione web, etc). Anche questo è un piccolo risultato che si aggiunge alle cose fatte.

Oggi, quindi, è stato il mio ultimo Consiglio comunale da Consigliere di maggioranza e da Assessore, non nascondo per questo di essere turbato e anche un po’ dispiaciuto. Il fallimento elettorale del centro sinistra alle ultime elezioni del 5 giugno è decisamente inequivocabile sebbene la Lista Civica (oltre il 10%) ed il sottoscritto abbiano ottenuto un consenso che nessuno pensava. Non nascondo mai le mie emozioni perché penso sia umano provarle ed altrettanto umano manifestarle ed è per questo che ve le rappresento. Chi mi conosce personalmente sa’ che ho dato il massimo per poter essere all’altezza del ruolo che ho ricoperto, qualche volta avrò anche sbagliato, ma errare è umano ed io tale mi sento. Per gli errori che ho commesso vi chiedo scusa. Per le cose fatte bene non vi chiedo applausi, vi invito però a riflettere sulle stesse e se riterrete opportuno vi invito ad offrirmi un caffè o a fermarmi per fare una chiacchierata quando mi incontrerete in giro per il nostro amato paese. Preferisco guardare in faccia la eventuale riconoscenza piuttosto che leggerla sui social network.

Avrei voluto scrivere molto di più, esternarvi le mie paure e le mie perplessità, le mie opinioni e il mio giudizio, forse più per soddisfare me stesso piuttosto che fornirvi informazioni. Ma la ragione mi suggerisce di non aggiungere altro e così faccio.

E’ stato un piacere servirvi, perché essere un Amministratore Locale è una cosa onorevole che nutre lo spirito e l’animo, ed io per questo mi sento in dovere di ringraziarvi.

Enrico Stronati

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